giovedì 4 gennaio 2007

sanità locale

Sanità locale
di Luca Lamanna.


Occhio al codice: è la dura legge del ticket

Hai più di quattordici anni, non sei invalido né affetto da una grave patologia cronica e hai qualche linea di febbre? Sei un banalissimo ‘codice bianco’: quindi, vai dal farmacista, prendi un’aspirina e infilati sotto le coperte. Hai preso invece una botta giocando a calcetto? Stavolta sei un semplice ‘codice verde’: spalma un po’ di pomata e il giorno seguente, se ti fa ancora male, fatti visitare magari dal medico di famiglia. In entrambi i casi, se non sei un inguaribile ipocondriaco, e non vuoi sborsare inutilmente soldini, non intasare la sala d’attesa del pronto soccorso. Te lo impone la dura legge del ticket, introdotta dalla nuova Finanziaria, che prevede appunto il pagamento di 25 euro per la richiesta di prestazioni ospedaliere non urgenti. Se invece ti trovi in condizioni mediamente critiche (codice giallo), per cui è previsto un accesso rapido alle cure, o peggio in codice rosso (situazione molto critica, con accesso immediato alle cure), allora hai diritto in ogni caso all’assistenza gratuita in pronto soccorso. Per i due inferiori (bianco e verde), bisogna quindi pagare il ticket. Insomma, è tutta una questione di codice. Ma chi lo stabilisce? I medici che valutano la patologia del paziente che si presenta in ospedale. E se fino a ieri anche la Sicilia, insieme a Piemonte, Molise, Lazio, Campania, Calabria e Basilicata, era tra le 7 regioni esenti da ogni tipo di contributo economico da parte del paziente, da oggi il ticket si pagherà pure ad Adrano. Di minore entità, comunque, rispetto a quanto previsto in prima battuta dalla legge finanziaria, visto che non ci sarà una partecipazione alle spese sui ricoveri, che originariamente era un contributo alle spese non mediche (sostanzialmente il vitto), né ci sarà quello sulle prestazioni in day hospital. Infatti, l'importo per il codice bianco, che si era attestato sui 27 euro nel corso delle diverse formulazioni, è stato leggermente ridotto, mentre notevole è stata la riduzione per il codice verde, che inizialmente prevedeva il pagamento di 41 euro. Lo scopo del nuovo provvedimento, a detta del governo Prodi, è chiaro: responsabilizzare i cittadini ad un uso più razionale della struttura pubblica, per evitare gli affollamenti nel pronto soccorso e gli sprechi. E allora, sarà utile questo nuovo ticket per far migliorare il servizio sanitario? Come al solito, a stabilirlo saranno i numeri, in questo caso i bilanci delle varie Asl. E ai cittadini. nell’attesa, un consiglio utile: occhio al codice ■

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